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Esplorazione rettale della prostata: in cosa consiste e perché è importante
Esplorazione rettale della prostata: in cosa consiste e perché è importante

Esplorazione rettale della prostata: in cosa consiste e perché è importante

L’esplorazione rettale è un passaggio fondamentale della visita urologica maschile, un esame rapido e importante per conoscere lo stato di salute della prostata.

La posizione “strategica” della prostata, proprio a ridosso del retto, permette al medico una valutazione diretta attraverso il tatto, verificando tre aspetti principali:

  • il volume;
  • la consistenza;
  • la presenza di eventuali irregolarità o piccoli noduli.

Attraverso il tatto, lo specialista può distinguere diverse situazioni:

  • In un soggetto sano, la prostata ha le dimensioni di una castagna e una consistenza soffice e liscia;
  • In caso di ipertrofia prostatica benigna, la ghiandola appare ingrossata e con una consistenza simile alla gomma;
  • In presenza di anomalie più serie, la prostata può apparire molto dura (consistenza “lignea”) in alcune zone o su tutta la superficie.

Durante la visita, l’urologo esegue solitamente anche una palpazione dell’addome, per controllare lo stato della vescica e assicurarsi che si svuoti correttamente, escludendo ristagni cronici di urina (il cosiddetto “globo vescicale”).

Come si svolge l’esame

È importante rassicurare i pazienti: l’esplorazione rettale è un esame indolore. Il disagio che spesso si avverte è quasi esclusivamente di tipo psicologico.

La procedura è molto semplice:

  • Il medico indossa un guanto e utilizza una generosa quantità di gel lubrificante per ridurre al minimo ogni sensazione fastidiosa;
  • Viene inserito delicatamente un dito attraverso l’ano per raggiungere la zona prostatica;
  • Lo specialista valuta forma e consistenza della ghiandola in pochissimi minuti.

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